L'etica laica è fondata sull'utilità. Essere etici conviene, è utile. Conviene all'intera umanità, e quindi anche a ogni singolo individuo.

Eppure quel singolo individuo potrebbe chiedersi: Per quale motivo non dovrei agire direttamente per la mia utilità, per il mio interesse personale, anche se in contrasto con l'interesse dell'umanità?

Un'etica che si fonda sull'utilità è la negazione di se stessa. Semplicemente non esiste. 

Il laicismo, da sempre, maschera il proprio vuoto morale con un moralismo ipocrita, che si vanta di non avere certezze se non quella di essere onesto. Un moralismo che assume di volta in volta le forme dell'ambientalismo, del pacifismo o del giustizialismo, e che per convincere se stesso e gli altri di esistere ha bisogno di condannare. E di usare violenza.

La morale, quella vera, non si nutre di condanne, ma della Misericordia e dell'Amore di un Padre, se non ci fosse il quale non potremmo mai essere, come siamo, fratelli. 

 

 

    Giorgio Roversi       

 

 

Realtà senza Dio

 

di Giovanni Testori

 

L'etica che non c'è  

 

di Clive Staples Lewis

Lo stupore e le regole

di Luigi Giussani

 

Il Pane dell'uomo

 

di Fëdor Michailovic Dostoevskij

 

Se Dio si candida  

 

di Giuliano Ferrara

 

L'etica del niente

 

di Camillo Langone

 

Le sottili strategie

dell'emarginazione

 

di Guglielmo Piombini

 

Moralismo e morale

 

di Luigi Giussani

 

Ateismo: la scuola dell'odio

 

di Miloslav Vlk

 

La tragedia della Rivoluzione

francese

 

intervista a Pierre Chaunu

 

Voltaire: a lezione 

di antisemitismo

 

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Morale “laica”

 

di Vittorio Messori

 

Sillabo di Pio IX:

la profezia

 

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Cultura cattolica

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la Chiesa dei "credibili"

 

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Laici? No, libertari

 

di Luca Serena

 

Caino, l'omicida

protetto da Dio

 

di Antonio Socci

 

 

 

Se Dio non esiste, tutto é permesso, I fratelli Karamazov

 

Nessuno è più antievangelico

di chi si considera onesto,

perchè non ha più bisogno di Cristo.

 

Luigi Giussani